martedì 24 luglio 2018

L'acqua in Repubblica Dominicana


venerdì 1 giugno 2018

ProntoPro... trappola per i professionisti.



Vi sarà capitato più di una volta di vedere scorrere in televisione la pubblicità di ProntoPro che si propone a tutti per riuscire a trovare un serio professionista per qualsiasi necessità ed il tutto nel più breve tempo possibile, controllando in sede di consultazione del portale stesso, i prezzi ed offrendo la possibilità di richiedere un preventivo. 
Un qualcosa di utile? 
Macchè! Il portale ProntoPro non è per niente rivolto al consumatore (forse lontanamente) ma è creato per "attirare" i professionisti (idraulici, muratori, informatici, personal trainer, commercialisti, ecc.). 
E' ovvio che, se per esempio, un muratore guarda quella pubblicità, per incrementare i suoi guadagni pensi che possa essergli utile (specie di questi tempi, dove gli artigiani faticano veramente tanto per arrivare a fine mese...): sembra proprio che la sua clientela potrebbe sicuramente aumentare. 
Quindi si iscrive al sito e dopo pochissimo tempo comincia a ricevere delle mail di "persone" (tipo Marco C. o Luciano R e così via) dove gli vengono richiesti dei preventivi su lavori semplici. 
Il muratore allora tenta di rispondere al fantomatico nuovo cliente ma ProntoPro gli comunica che per farlo (per inviare quindi solamente un preventivo ad una persona che "dovrebbe" esistere) deve acquistare un pacchetto di crediti e che ogni risposta gli costerà un credito. 
Notare, si paga per rispondere ad un messaggio, per inviare un preventivo. 
Facile quindi pensare che molti (se non quasi tutti) che inviano i messaggi allo sventurato muratore siano... gli stessi di ProntoPro, in modo da allettarlo, bidonarlo, truffarlo, costringendolo a comprare questo pacchetto di crediti. 

State bene alla lontana da questi bidonatori, mettetevi in testa che ormai in questi periodi l'unico business è quello di truffare la gente (come e più del solito) e che dietro buone idee, spesso ci sono ladri e mentecatti.

Monclick? Occhio alla truffa!!!



Quando decidete di fare un acquisto in rete, magari tramite eBay, controllate sempre il nome del venditore, fate una rapida ricerca su internet e notate se qualcuno ha avuto di che lamentarsi. 
Non fidatevi troppo dei feedback che troverete su eBay, perche' possono essere manipolati (falsi acquisti e false vendite compilate "ad arte" per incrementare la credibilità del venditore). Io quasi sempre seguo questa strada ma l'altro giorno, con la testa fusa più del solito anche a causa della mia prossima partenza per le vacanze, ho agito dando fiducia alla percentuale di feedback positivi di un venditore eBay, MONCLICK ed ho fatto un grave errore. 
Ho effettuato l'acquisto e la consegna mi veniva garantita dopo 3 o 4 giorni. 
Al quarto giorno mi è arrivato un messaggio su eBay dove mi veniva comunicato che avevano ricevuto l'ordinativo (strano... dopo 4 giorni? e la consegna quando allora??) e contemporaneamente nella mia casella email che uso per eBay, mi sono arrivati alcuni messaggi sempre da MONCLICK dove nella prima venivo iscritto alla loro mailing list con tanto di tutti i miei dati personali, nella seconda cominciavo a ricevere quella loro stupida mailing list e nel terzo messaggio mi veniva comunicato che l'oggetto che avevo acquistato su eBay non era disponibile. 
Ma, dico io, scherziamo???? 
Mi veniva proposto di annullare l'acquisto, seguendo le indicazioni su eBay. Controllo, quindi, e mi viene proposto di cancellare l'operazione ma non viene fatto alcun accenno al rimborso di quanto pagato tramite PayPal. 
Rispondo che come prima cosa devono restituirmi i soldi e poi potro' pensare a cancellare l'acquisto. 
Attenzione, se accettate di annullare il tutto su eBay, non avrete più alcuna arma per potervi rivalere sul disonesto venditore! Non fatevi fregare!! 
Sembra che questa gentaglia prenda i soldi per vendere qualcosa che non possiedono e che fanno di tutto per imbrogliarvi in modo che possano tenersi i soldi in cambio di niente. Anzi! 
Verrete iscritti nella loro mailing list e tutti i vostri dati saranno venduti ad altri schifosi soggetti che vi riempiranno di spamming e li useranno anche per statistiche di mercato NON autorizzate (qualche telefonata dalla Romania, qualche visita a casa da venditori dubbi, lettere e mail sparse con lo scopo di FOTTERVI). 
Quindi... ALLA LARGA DA MONCLICK!!!!! Passate parola e se vi trufferanno non esitate a denunciarli presso la Polizia Postale.

mercoledì 21 marzo 2018

La rivista... della Polizia (!!!)


Anni fa  (circa 18 per la precisione), dopo poco tempo che avevo aperto il mio negozio/laboratorio, ho cominciato a ricevere telefonate (solitamente "senza numero", anonime) dove una persona con la parlata sciolta ed il tono autorevole, si presentava come incaricato della rivista della Polizia o di quella dei Carabinieri o di quella della Guardia di Finanza e ci offriva questa pubblicazione, certo che un negoziante novello, spaventato dall'altisonanza di quei nomi, avrebbe di sicuro accettato.
Offriva un abbonamento ed a volte, addirittura, si spacciava proprio per un pubblico  ufficiale. Una volta, pensate, uno ha esordito di essere un finanziere Tal Dei Tali e di stare tranquillo perche' aveva appena controllato i miei versamenti fiscali e tutto era a posto...
E' il caso che vi dica che questi erano palesi tentativi di truffarmi? Una volta mi sono offerto di richiamare io, dato che ero impegnato ed il tipo, proprio mentre stava per darmi un fantomatico suo recapito telefonico (figuriamoci... aveva iniziato con 06 5432...) ha fatto cadere la comunicazione.
Ultimamente mentre ero a chiacchierare con una collega di negozio,  ho visto il postino recapitare a quest'ultima un plico contenente la rivista "SICUREZZA & POLIZIA", chiedendole di pagare il contrassegno di 129euro. Ho messo in guardia la ragazza che comunque non avrebbe mai pagato nemmeno un centesimo, dato che e' dipendente e non autorizzata a spendere alcuna cifra per ricezioni postali.
Nei giorni successivi ha ricevuto due telefonate (la prima proveniente da Napoli, la seconda da un cellulare) dove veniva rimproverata per non aver accettato l'invio e che il  lunedì successivo gliel'avrebbero nuovamente inviato. Il tipo sembrava alquanto irritato, poverello...
Praticamente questi avanzi di galera continuano sulla strada lasciata dai loro precursori, alcuni di questi popolano  le patrie galere.
NON FATEVI FREGARE!!! E'  un imbroglio, una truffa! Non esiste nessuno poliziotto o carabiniere o finanziere che mai vi proporrà (anzi quasi vi obbligherà) ad acquistare una "loro" rivista. Denunciateli perchè queste persone oltre che tentare di rubare i vostri soldi, rovinano l'immagine delle nostre Forze dell'Ordine. Denunciateli senza indugio, fornendo i numeri telefonici e, magari se il postino ve lo permette, fotografate la rivista, soprattutto dove compare il nome del mittente e rifiutatela SEMPRE, almeno quei ladri di galline spendono inutilmente i soldi dell'invio e del contrassegno.
Date un'occhiata a questo articolo, uscito parecchio tempo fa ma, a quanto si nota, terribilmente attuale.

giovedì 11 gennaio 2018

Semi paresi facciale di Bell


Una mattina di dicembre (il 4 dicembre 2017, per la precisione) mi sono svegliato ed ho capito subito che qualcosa non andava...
Sono andato in bagno e, specchiandomi, ho avuto una bruttissima sorpresa che mi ha mandato letteramente in crisi: la parte destra della mia faccia era "morta", non esisteva più la benchè minima simmetria facciale.
Vi lascio immaginare i pensieri che subito mi sono balzati per la testa, uno in particolare: ICTUS. Per fortuna non molto tempo prima su internet era girato un messaggio dove venivano indicati i sintomi di chi ha subito un ictus, in modo da riconoscerli ed avvisare i medici prontamente. Però la paura era tanta, tantissima.
Oltre alla "cadenza" dei muscoli facciali, poi, c'era un problema maggiore, cioè... l'occhio destro non si chiudeva completamente e soprattutto  non c'era modo di socchiuderlo.
Occhio destro che non si chiude
Provando a sorridere (anche se c'era veramente poco da ridere...), il risultato che riuscivo ad ottenere era questo.
Il labbro destro era pressochè morto
I problemi erano tanti e tutti per me "umilianti". Non riuscivo a mangiare come tutti, la bocca non mi si apriva normalmente ed era allucinante riuscire a bere. Non avevo perso la sensibilità della bocca, ma non riuscivo a comandare i muscoli ed i nervi. Ciononostante era come se avessi ricevuto una superdose di anestetico da un dentista.
Non riuscivo a parlare bene, alcune lettere non riuscivo a pronunciarle se non in maniera grottesca e penosa (frasi con la lettera P ad esempio... mi veniva da piangere, quasi).
Per riuscire a bere dovevo utilizzare una cannuccia e chiudere materialmente il lato destro della bocca con due dita... Stavo veramente male.
Due giorni dopo sono riuscito ad avere una visita d'urgenza presso il neurologo dell'Ospedale Evangelico di Genova ed il dottore mi ha tolto ogni dubbio: nessun ictus, solo una paresi facciale dovuta ad un forte colpo di freddo.
In effetti i giorni precedenti alla paresi erano stati caratterizzati da una forte cervicale localizzata in pratica dietro l'orecchio destro: quando è scomparsa, è subentrato il problema maggiore.
Inutile dire che mi vergognavo ad andare in giro e coprivo la bocca con uno scaldacollo tirato in su al massimo. Anche in negozio io ed il mio scaldacollo eravamo inseparabili.
Lo so, è da stupidi, non c'è niente da vergognarsi ma mi sentivo male dentro, ero depresso ed ancora pieno di paure ("Tornerò normale? Quando?").

Ad ogni modo il medico mi ha prescritto del cortisone e delle gocce di collirio (perchè c'era il pericolo che questa situazione danneggiasse l'occhio, visto che non riuscivo nemmeno a socchiuderlo). Personalmente ho aggiunto  (anche perchè me le aveva prescritte il mio medico di famiglia il giorno stesso della nascita del problema) della vitamina B (male non fa) e dato che, come è ovvio intuire conoscendomi, ho da subito navigato in rete come un forsennato alla ricerca di notizie sul mio problema ed ho trovato un video su YouTube di una simpaticissima ragazza che si era trovata prima di me a combattere contro la paresi di Bell, ho aggiunto anche dei semplici esercizi di ginnastica facciale che, anche qui, male non facevano. Il neurologo aveva sorriso quando gliene avevo parlato, ma così aveva fatto anche per le medicine quindi... ogni giorno ho seguito i consigli di Mari. Eccovi il suo video che vi invito a guardare.

Vi invito anche ad assumere giornalmente uno "schermo" per lo stomaco perchè  non dimentichiamoci che quelli che prendevo erano farmaci "tosti" e che lo stomaco ne poteva risentire!
Dopo una settimana circa di cortisone, vitamine, collirio e ginnastica facciale ho cominciato a riscontrare qualche miglioramento.
scusate la barba

l'occhio sembra guarito ma non lo era ancora
Per riuscire ad avere un miglioramento tale da sembrare "normali" ho dovuto aspettare in tutto circa 3 settimane da quella malefica sveglia mattutina, ma pian piano tutto è tornato a posto. Anzi, dopo due settimane la situazione era già questa.
Decisamente soddisfacente, no?

Una volta, comunque, terminato il trattamento con il cortisone, fatevi prescrivere dei fermenti lattici  (tipo Enterogermina) perchè la situazione del vostro organismo sarà stata devastata o quasi. Io ho avuto un problema di infiammazione in bocca come reazione al cortisone, che ho comunque curato con sciacqui, gargarismi e la solita, immensa pazienza.

Il messaggio che voglio, comunque, lanciare a chi si è trovato di colpo in questa situazione è di NON ANDARE IN PARANOIA, di stare tranquilli perchè tutto si risolve, anche se non in due o tre giorni. Ci vorrà del tempo ma tutto tornerà normale.
Non crediate, poi, che questa paresi venga solamente a persone non più giovanissime. Non fate l'errore che ho fatto io e che mi ha fatto stare veramente male! Non e' un ictus, assolutamente! Una "vittima" di questa paresi è stato anche un mio lontano parente quando aveva 6 (SEI!!!) anni. Persone di 20, 30 o 40 anni, senza distinzione sono state colpite e tutte sono tornate normalissime nel giro, massimo, di 30 giorni.

Andate dal vostro medico di famiglia, fatevi vedere e sicuramente vi prescriverà  una visita d'urgenza presso un neurologo. Solamente lui vi  prescriverà la giusta cura e solo lui potrà farlo  (nessun "fai-da-te", non giochiamo con la salute, per favore).  Seguite la cura scrupolosamente e se non vi ha prescritto la vitamina B, lo schermo per lo stomaco e la ginnastica facciale... fatelo voi, dato che "male-non-fa" in primis e poi secondo me aiutano moltissimo il processo di guarimento e lo accellerano.

Ricordate: la paresi di Bell non e'  un ICTUS! Non deprimetevi come ho fatto io, non è proprio il caso. Ok? Quello che avete avuto è una sorta di  disfunzione del settimo nervo cranico che TEMPORANEAMENTE non vi permette di comandare i muscoli.

Non sentitevi "handicappati" perchè non lo siete, non sentitevi "vecchi" perchè (a meno che non abbiate 90 anni) non lo siete.

Seguite le cure, armatevi di pazienza e, se il mondo che vi circonda ve lo consente, cercate di stare tranquilli, di evitare al massimo lo stress. Quando la paresi di Bell mi ha colpito, non poteva scegliere un periodo peggiore per quanto riguardava lo stress: ero sotto pressione dalla mattina alla sera, non potevo nemmeno assumere altri farmaci per non fare un mix pericoloso per la mia salute. Quindi, se in 3-4 settimane sono riuscito ad uscirne totalmente nonostante tutto lo stress che ho vissuto specie in quel periodo, se riuscite a stare tranquilli... tornerete perfetti in ancor meno tempo. Coraggio!

mercoledì 13 dicembre 2017

Permesso o carta di soggiorno per stranieri: come fare?


Oggi, dopo tanto tempo, scrivo un nuovo articolo sul mio  blog affrontando  un argomento davvero spinoso, difficile da affrontare che spesso diventa un vero e proprio tormento per chi deve affrontarlo di persona, cioè richiedere un permesso (o una carta) di soggiorno in Italia per un parente straniero.
Naturalmente io posso solo raccontarvi la mia esperienza personale che, però, credo possa essere utile (anche molto) per tanti.
Innanzitutto, per chi ancora non mi conosce, mi racconto in breve: mi sono sposato nel 2011 in Repubblica Dominicana con la mia attuale moglie che ho conosciuto proprio in quello splendido Paese. Per le Leggi vigenti e gli accordi tra le due nazioni, era pressochè obbligatorio che il matrimonio avvenisse in RD (Repubblica Dominicana... non chiamatela Santo Domingo che è il nome della sola capitale, per favore), dato che non potevo in alcun modo ottenere un qualche visto per farla venire in Italia e sposarla qua.
Quindi così  ho fatto e due giorni dopo la cerimonia (civile, altrimenti per poter richiedere i documenti non sarebbe servita a niente), ho fatto la richiesta di trascrizione del matrimonio in Italia ed immediatamente dopo del visto, presso l'ambasciata italiana a Santo Domingo. Dopo poco più di un mese, mi ha raggiunto nel nostro Paese.
Diciamo che la burocrazia dominicana è semplice da affrontare anche se a volte può apparire terribilmente macchinosa, ma così non è. La parte difficile, a volta "aleatoria" e spesso anche fastidiosa riguarda tutte le pratiche che si devono svolgere presso i vari uffici italiani. Infatti immediatamente dopo è cominciata tutta la trafila per richiedere il permesso di soggiorno, facendo code interminabili ad orari assurdi, inizialmente all'aperto, senza nemmeno protezioni contro gli agenti atmosferici, esposti al pubblico "ludibrio"... Ma tralasciamo questo aspetto: per fortuna con il passare degli anni anche la Questura di Genova (città dove vivo) si è "umanizzata" ed ha provveduto a fornire un supporto più degno e civile ai poveri diavoli come me e come chi si trovava nella stessa situazione, magari senza conoscere nessuno, in desolante abbandono ed autonomia....
Comunque tutto è andato bene, poi dopo due anni ci ha raggiunto la figlia piccola di mia moglie (all'epoca 11enne) e tutto sommato l'esperienza non è stata troppo traumatica, anche perchè si trattava di un qualcosa di già vissuto, anche se leggermente differente.
Quest'anno, invece, abbiamo voluto far venire in Italia (per vacanza e poi poter lavorare presso conoscenti in un'altra città) la figlia maggiorenne di mia moglie e ci siamo ritrovati a combattere contro i mulini a vento... Tutta un'altra storia, una sorta di tragedia greca.
E  non perchè i regolamenti fossero cambiati totalmente, ma per via dell'insensibilità, dell'umore e della mancata vita sessuale totale di determinate persone, quelle che avrebbero dovuto solamente controllare i documenti ed agevolare il percorso di persone che non sbarcano in Italia con un gommone, ma che seguono scrupolosamente tutte le Leggi e che, quindi, possono essere presi a calci tranquillamente.

Ora, sbollito il nervoso, passo ad elencare i documenti necessari per richiedere una carta di soggiorno per una persona (figlio o figlia di vostra moglie o vostro marito) nel nostro Paese (per lo meno quelli necessari ad oggi, dicembre 2017):
  • CERTIFICATO DI NASCITA DEL RICHIEDENTE, TRADOTTO ED APOSTILLATO NEL PAESE DI ORIGINE (*)
  • Passaporto del richiedente (figlia o figlio) del permesso
  • Fotocopia del passaporto (figlia o figlio) di tutte le pagine scritte o timbrate
  • Passaporto del genitore  (madre o padre, straniera/o)
  • Fotocopia del passaporto (madre o padre, straniera/o)
  • Codice fiscale del genitore  (madre o padre, straniera/o)
  • Fotocopia del codice fiscale del genitore (madre o padre, straniera/o)
  • Carta di identità del coniuge italiano
  • Fotocopia della carta di identità del coniuge italiano
  • Dichiarazione di cessione di fabbricato (compilata dal coniuge italiano) che si ottiene recandosi al Commissariato di Polizia più vicino alla propria abitazione, il prima possibile dal giorno di arrivo in Italia del richiedente del permesso (è per comunicare che la persona, entrata nel nostro Paese il tale giorno, si trova temporaneamente in quella determinata abitazione)
  • Fotocopia della dichiarazione di cessione di fabbricato
  • 4 fotografie del richiedente (figlia o figlio) del permesso
  • 1 marca da bollo da 16euro

Attenzione! Non pensiate mai di portare solamente gli originali, sperando che le copie le facciano lì in Questura! Una volta esisteva, qua a Genova, una fotocopiatrice  ma quasi sempre era guasta e comunque gli impiegati non trattengono MAI gli originali  (devono sempre rimanere a voi, controllate sempre se per sbaglio qualcuno sia rimasto a loro).
Per quale motivo ho evidenziato il primo dei documenti e l'ho anche contrassegnato con una (*)? Perchè quello per me è stato l'oggetto di nervoso, stress e maledizioni... Vi spiego come deve essere presentato, in modo che nessuna impiegata possa rovinarvi la vita con pretese di precisione assurde.
Parentesi: io cerco e solitamente riesco ad essere simpatico con tutti i vari funzionari che ho incontrato, un po' per empatia, un po' perchè sono un paraculo, quindi le altre volte che avevo incontrato questa chiamiamola-signora, avevamo  instaurato un rapporto di simpatia e dato il mio lavoro di tecnico informatico, avevo anche fatto un piccolo piacere a suo figlio che si era recato nel mio laboratorio per un problema con la sua email. Beh, non avevo nemmeno immaginato che quella persona potesse essere così sgradevole, come si è rivelata. In primis le avevamo portato (come per la figlia piccola) un certificato di nascita tradotto e legalizzato tramite il Consolato Dominicano di Genova e lei non solo l'aveva rifiutato ma ci aveva minacciato di far strappare la carta di soggiorno della piccola se la volta prima avessimo usato lo stesso tipo di iter (che i Consolati "tentano" di usare ma che non vanno bene...). Ovviamente sono riuscito  a fare la figura del tonto, ricordandomi che avevamo seguito la strada giusta ma... quale doveva essere? Sono sicuro, comunque, che era esattamente quello che la megera ci aveva richiesto. Comunque questa volta esige quanto segue:
  1. Certificato di nascita "in extensa", stampato nel Paese di origine (nel nostro caso, la Rep. Dominicana)
  2. La traduzione del documento, redatta presso il Paese di origine
  3. L'apposizione di una APOSTILLA sul certificato di nascita
  4. L'apposizione di una APOSTILLA sulla traduzione del certificato di nascita


Cosa sarebbe questa APOSTILLA???
Può essere un foglio o  solamente un timbro che "legalizza" la veridicità del documento. Solitamente è solo  un foglio di carta  utilizzato per far spendere dei soldi ai comuni mortali. Comunque sia il certificato di  nascita che la traduzione  e ripeto, entrambi stampati nel PAESE DI ORIGINE, quindi portati con sè durante il viaggio del richiedente del permesso oppure, come è successo a me che ho dovuto telefonare ad un parente della ragazza, mandargli i soldi necessari per adempiere a questa pratica e pagare il trasporto del plico tramite corriere espresso DHL (la sola spedizione, che mi ha permesso di ricevere tutto in  3-4 giorni mi e' costata circa SESSANTA EURO!!!).
A fianco ecco un esempio di apostilla che ho ricevuto, dopo la PRIMA richiesta della megera...

Anche qua aggiungo un enorme... ATTENZIONE!!!!
Mi raccomando, pregate la persona che delegaherete nel Paese di origine di spedirvi il tutto, di controllare accuratamente che chi apostilla e soprattutto chi traduce, non faccia il minimo errore apponendo i vari timbri che collegano i fogli, altrimenti potreste incappare in quale stronzissima megera che fregandosene del fatto che vi siete magari alzati alle 04:45 del mattino, che state perdendo mattinate di lavoro e che vi sembra di vivere in un girone infernale dantesco, vi potrebbe dire che "non va bene" e vi potrebbe indirizzare presso il Tribunale della vostra città per fare apporre un "semplice" timbro.
Tanto semplice quel timbro poi non lo sarà, dato che nessun Tribunale segue quel percorso, ma vi indirizzerà presso un Traduttore autorizzato al quale consegnerete tutto il plico incriminato (cioè il certificato, la traduzione e le apostille giunte da oltreoceano, con i timbri "sfasati" anche solo di 1 millimetro)  unitamente a OTTANTA EURO. Passeranno quindi dei giorni, il Traduttore si recherà presso il Tribunale che a quel punto metterà il  suo  bel timbro e vi chiamerà per ritirare il tutto... come megera comanda.

Probabilmente a quel punto potrete consegnare tutta la pratica (mi raccomando, FOTOCOPIATE TUTTI I FOGLI APPENA RICEVUTI, OVVIAMENTE SENZA LEVARE I PUNTI METALLICI!!!) in Questura e dovrebbero FORSE consegnarvi una ricevuta contenente i dati del richiedente, una delle foto ed un numero che dovrete utilizzare tramite il sito web della Questura per controllare  quando il permesso o la carta di soggiorno saranno pronti per essere ritirati.
Solo allora avrete nuovamente il piacere di incontrare FORSE per l'ultima volta quello squallido personaggio e guai se avrete l'eccesso di educazione e civiltà di dire "Grazie!" se non per sbeffeggiarlo.

Sottolineo che, come per le volte precedenti, NON ho effettuato la richiesta tramite la procedura "elettronica" delle Poste Italiane, ma utilizzando la strada del CARTACEO, in Questura. Mi sono indirizzato in quella strada burocratica in partenza ed ignoro cosa sia necessario fare altrimenti. In pratica ci sono due possibilità: richiedere permesso o carta via elettronica o via cartacea. Credo (ma posso sicuramente sbagliarmi) che quella cartacea risulti (megere a parte) più economica.

Ricordatevi: fate tutto con scrupolo PRIMA, lasciate il minimo spazio possibile sia agli errori che alle interpretazioni cervellotiche e maligne dei controllori-impiegati. Se lo desiderate, per quanto sia nelle mie capacità mentali, contattatemi pure per un qualche aiuto. Senza problema.