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lunedì 3 aprile 2017

Fare soldi su internet: BRAVOLINK e' una truffa.

Non molto tempo fa avevo analizzato un links fornitomi da un amico dove sembrava che esistesse una seria possibilità di guadagnare qualcosa cliccando su svariati links pubblicitari.
In pratica mi era sembrato che il vecchio adagio "se ti propongono di guadagnare concretamente qualcosa su internet, magari guardando delle pubblicità, stai certo che sotto sotto c'è una truffa" non fosse completamente vero, per lo meno per questa volta ed invece...
Il sito che ho esaminato ha il nome di BRAVOLINKS e vi propone di cliccare  su circa 50 piccoli banner pubblicitari al giorno, di leggere lo spot  che compare (spesso assurdo, quasi sempre di truffatori all'eterna ricerca di polli da spennare con promesse di guadagni milionari) e di fare aderire anche altri fes.... ehm... amici. Meglio ancora se versate dei soldi in modo da accedere al livello "premium" per riuscire a guadagnare di più (ma come... spendere per guadagnare? c'è qualcosa che non va...).
In pratica vi fanno cliccare per qualche giorno, poi vi bannano, in modo che non possiate mai riscuotere il vostro credito. Già, perche' vi dicono che vi pagheranno al raggiungimento di un importo di 75euro (e caso strano vi forniscono le solite false testimonianze di chi e' stato pagato ed e' eternamente grato a Bravolinks... ovviamente; su Facebook poi e' pieno di queste finti attestati di pagamento ricevuti da persone inesistenti).
Peccato che vi banneranno prima che voi possiate raggiungere la quota minima e loro nel frattempo avranno potuto vendere i vostri click a questi inserzionisti, senza sostenere alcun costo, proprio perchè  non hanno mai avuto la minima intenzione di pagarvi.
Quindi... ATTENZIONE A BRAVOLINKS: e'  una truffa bella e buona ed il fatto che non esista alcun modo per contattarli  (nessuna mail... sito scritto in un italiano raffazzonato e maccheronico... inserzioni palesemente ingannevoli..) la dice lunga.
Non perdete tempo dietro a questi ladri, non dedicate loro nemmeno 5 minuti del vostro tempo, perchè non lo meritano. Sono dei poveracci che riusciranno a guadagnarsi i soldi per la merendina, niente di più (sperando che sia scaduta e possa farli arrivare al pronto soccorso per una bella lavanda gastrica).

Diffondete questo articolo, in modo che sui principali motori di ricerca compai insieme a quelli FALSI che pubblicizzano quella truffa, tentando di farla apparire come l'affare del secolo.

mercoledì 3 agosto 2016

Guadagnare con i banner? Ma per favore...

Se avete un sito web oppure un blog, magati vi ha sfiorato l'idea di riuscire "magicamente" a guadagnare senza fare praticamente niente, solo inserendo dei banner pubblicitari.
Non fatevi fregate, specie se il traffico sulla vostra pagina internet non supera i 100 e passa utenti al giorno. Non illudetevi di riuscire mai a guadagnare qualcosa: farete solamente pubblicità per quegli squallidi delinquenti senza ottenere nulla se non una bella arrabbiatura nel momento che vi accorgerete che vi hanno preso per i fondelli.
Non basta, tra l'altro, che le persone vedano i vostri banner, ma ci devono anche cliccare sopra e non è pensabile di farlo voi, dato che se ne accorgerebbero immediatamente o quasi per via dell'indirizzo IP e di altre cosette...
Spesso la truffa è accompagnata dal "minimo" pagabile, cioè dovrete accumulare come minimo 50euro di credito per la pubblicità esposta per poter richiedere un pagamento.
Io ho inserito, tanto per farvi un esempio concreto, banner sia su alcuni siti web che sul mio blog e dopo 3 anni (forse più) che li ho messi, ho raggiunto 20euro di credito. Meglio che niente, vero? Peccato che abbiamo cambiato  il taglio minimo di pagamento a 50euro... In pratica continuando di questo passo dovrei aspettare almeno 5 anni per poter chiedere di ricevere dei soldini,  a meno che magari poco prima non cambino il limite in 100 euro...
In sintesi, non sperate che qualcuno vi regali qualcosa, specie su internet e non fatevi prendere per il sedere, intanto LORO ci guadagnano sempre e vendono la pubblicità a prezzi alti che alla fin fine incassano solo loro.



venerdì 8 aprile 2016

Kodi: non solo un "media center", ma un vero... miracolo informatico :)


Come posso definire Kodi in poche parole?
Oddio,  neanche con parecchie parole temo riuscirei a spiegare quanto questo software può addirittura rivoluzionare la vita alla gente... No, non sto affatto esagerando, ve lo posso assicurare e, sia chiaro, non voglio vendervi niente. :-)
Diciamo che se vi ritrovaste nella necessità di espatriare lontano dall'Italia (magari in Repubblica Dominicana?), dove la curvatura del pianeta non vi desse alcuna possibilità di ricevere i satelliti televisivi geostazionari che orbitano attorno al Bel Paese, in breve tempo, vi ritroverete in uno stato di isolamento mediatico, perderete il senso della realtà della Nazione che avete lasciato, non riuscendo più a seguire facilmente i notiziari, LE PARTITE DI CALCIO, in pratica la televisione italiana.
Per chi è andato via proprio per disintossicarsi da tutto questo, questo "isolamento" potrebbe risultare ottimo, cercato anzi ricercato. Per gli altri... no.
Certo, tramite internet è possibile riuscire a vedere qualche telegiornale, qualche partita (con interruzioni continue, linguaggi incomprensibili dei commentatori e risoluzione grafica oscena)... con Rai International qualcosa di riesce anche a vedere ma il canale e' orrido e ciò che offre non è lo specchio dell'Italia che conosciamo, cretetemi, lo so per esperienza.
In breve tempo la voglia di sbattersi per assistere a tutto ciò che ci fa sentire ancora italiani, passerebbe, sopraffatta dalla frustrazione di chi con un dato sforzo non riesce ad ottenere un risultato accettabile, quindi... beh, sensazioni negative a catinelle.
Perchè tutto questo "cappello" all'articolo? Perchè (e veniamo a bomba al punto) esiste un software che riesce a risolvere tutti questi disagi e si chiama, appunto, Kodi.
Kodi esiste per svariate piattaforme, cioè per computer con Windows (siano fissi, notebook o netbook), con una delle distribuzioni Linux (Ubuntu, Zorin, ecc.), con il sistema operativo della Apple (iMac ed affini), per tablet e smartphone (con Android).
Se utilizzate un computer potete anche collegarlo al vostro televisore ed utilizzarlo come una sorta di decoder evoluto. Esistono anche delle "scatolette" dal minimo ingombro (circa 20cm x 20cm x 5cm) che lavorano sotto Android e che possono essere perennemente collegate al televisore tramire una porta HDMI (anche solo una VGA o una DVI).
Personalmente preferisco dedicare un computer vero e proprio allo scopo, in modo da poterlo anche utilizzare con le sue altre funzioni. E' possibile anche acquistare con pochi euro su internet un telecomando che all'occorrenza sostituisce il mouse del computer, permettendo di gestire il tutto dal divano di casa o, ancor meglio,  una mini-tastiera dotata quindi anche di tasti con le lettere, in modo da potersi muovere liberamente con i comandi del computer.


Nel caso, invece, di un box tv android, solitamente il telecomando (anche se in formato "ridotto"). è già in dotazione.
Certo è, comunque, che ogni dispositivo deve essere configurato per poter utilizzare Kodi ed i suoi add-on (implementazioni, aggiunte) che lo rendono così... speciale.

ATTENZIONE!!! Quello che spiegherò in questo articolo è a titolo puramente didattico e ricordo che nel nostro Paese esistono leggi che vietano l'utilizzo  di software non del tutto legali o illegali, specie in materia di trasmissioni televisive (come le partite dei vari campionati), quindi manlevo ogni responsabilità circa l'uso che farete di questo tutorial (magari provatelo e poi rimuovetelo immediatamente dal vostro computer). Insomma, fatene ciò che volete ma... io non mi ritengo assolutamente responsabile. ;-)

Siete pronti per imparare ad installare e configurare Kodi? Seguite i due video tutorials.




lunedì 25 agosto 2014

Vendere in internet (ebay, subito, ecc.): attenti alle truffe!


Quando si decide di vendere qualcosa su internet, è sempre meglio andare con i piedi di piombo, perchè la truffa è sempre dietro l'angolo.
Purtroppo la diffusione capillare della rete, ha creato dei nuovi... posti di lavoro, cioè i truffatori informatici, quelli che reputandovi dei perfetti idioti, cercano di fregarvi soldi nei modi più stravaganti ed impensati.
Come?
Seguite il video e ve ne farete un'idea.
Ah, ho utilizzato una nuova sigla, anche se essendo una sorta di "demo", non la utilizzero' altre volte. E' però un valido esempio di come, PAGANDO, si possono ottenere delle presentazioni veramente carine. :-)